Ancora rincari Rc auto per i napoletani
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03:15
Non c'è pace per gli automobilisti napoletani, in particolare per i loro portafogli. Come se non bastassero i continui quanto ingiustificati rincari sulle polizze, che hanno sollevato l'attenzione critica finanche dell'Europa sono in arrivo ulteriori aumenti. Il dissesto finanziario in cui versa la Provincia di Napoli, ha costretto l'ente guidato da Luigi Cesaro a disporre ulteriori ritocchi verso l'alto su due importanti voci di spesa, a carico degli utenti napoletani: Rc auto e tassa di registro.
I napoletani sono tradizionalmente i più vessati in Italia sul fronte delle spese connesse al mantenimento delle proprie automobili. A Napoli la benzina costa più che in ogni altra zona d'Italia, al punto da far sorridere chi, da Napoli, ascolta i prezzi medi nazionali che ovunque vengono considerati alti. Nella nostra città, a causa di accise regionali che impattano sul prezzo finale della benzina come in nessuna altra regione d'Italia, i prezzi alla pompa sono superiori di almeno 5 centesimi al litro, con picchi anche di 10 centesimi, presso alcuni gestori. Oltre a questo gap che la Campania storicamente si porta dietro, a Napoli pesa anche una reputazione pessima, in riferimento ai casi - oggettivamente frequenti - di truffe assicurative tramite falsi incidenti.
Già solo per questa reputazione poco edificante, le tariffe in vigore a Napoli sono particolarmente esose
e a questo si è aggiunto il fenomeno vessatorio delle rescissioni unilaterali dei contratti con relativi aumenti delle tariffe per stipulare nuove polizze. Il fenomeno rappresenta una spada di Damocle, pendente sul capo di tutti i cittadini partenopei e a subire i colpi delle compagnie sono spesso cittadini che non hanno mai avuto incidenti. Che sia un caso o un tentativo di speculazione delle compagnie sulla pelle dei cittadini, è tutt'ora oggetto di battaglie legali condotte dal gruppo Mo Bast!. Un nuovo fronte su cui gli attivisti si dovranno spostare, riguarda la decisione della Provincia di Napoli, di aumentare le tariffe su Rc Auto e imposta di registro.
e a questo si è aggiunto il fenomeno vessatorio delle rescissioni unilaterali dei contratti con relativi aumenti delle tariffe per stipulare nuove polizze. Il fenomeno rappresenta una spada di Damocle, pendente sul capo di tutti i cittadini partenopei e a subire i colpi delle compagnie sono spesso cittadini che non hanno mai avuto incidenti. Che sia un caso o un tentativo di speculazione delle compagnie sulla pelle dei cittadini, è tutt'ora oggetto di battaglie legali condotte dal gruppo Mo Bast!. Un nuovo fronte su cui gli attivisti si dovranno spostare, riguarda la decisione della Provincia di Napoli, di aumentare le tariffe su Rc Auto e imposta di registro.
Le Rc Auto subiranno rincari tra i 30 e i 40 euro, mentre sarà di 20-25 euro l'aumento della tassa di registro, da pagare al momento di effettuare un passaggio di proprietà e che fino a oggi ammontava a 180 euro. In totale, la Provincia auspica di recuperare 43 milioni di euro, che serviranno a ripianare un buco di bilancio reso ulteriormente insostenibile dalla recente norma varata dal Governo, che prevede lo storno delle accise sull'energia, dirottate nelle casse dello Stato.
Fabrizio Ferrante di http://www.epressonline.net/
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